Se il tuo obbiettivo è raggiungere il maggior numero possibile di clienti sul mercato in cui operi non puoi non considerare altri canali di marketing. Uno di questi, troppo spesso sottovalutato, è Bing Ads. La poca considerazione non equivale però al fatto che su Bing non ci siano utenti. Attualmente infatti, Bing occupa circa il 7% della quota di mercato mondiale dei motori di ricerca , tra cui oltre l’8 % della quota di mercato Italiana. Nel nostro paese le ricerche mensili sono 213 M e gli utenti unici 10 M. 

 

 

 

Tali numeri non possono essere ignorati, se non li stai ancora considerando vuol dire che stai perdendo un’occasione molto importante per intercettare potenziali clienti che qualcun’altro prima di te sta già acquisendo. Bing offre un proprio servizio di marketing pay-per-click (PPC) molto simile a Google AdWords. Anzi, se hai dimestichezza con la piattaforma di Google, l’inizio con Bing ti sembrerà molto semplice. 

 

 

figura 1 – interfaccia bing

 

 

Come puoi notare l’interfaccia (Fig 1) ricalca praticamente quella di Google Adwords, dove quasi tutte le operazioni possibili sono visualizzabili nella prima schermata. Trovi le campagne a destra e al centro. Un menù fisso in alto (home, report, opportunità, strumenti e importazioni). Altri due menù orizzontali, per spostarti facilmente nei diversi livelli. Un grafico centrale che mostra la performance delle campagne. Un menù in basso a destra per la raccolta (libreria) condivisa, le operazioni in blocco e il monitoraggio. Infine in alto a destra puoi impostare i dati di fatturazione, contattare il supporto e impostare i dati aziendali.

Ma cosa devi sapere su Bing Ads prima di iniziare le tue campagne:

 

Puoi importare le tue campagne di Adwords su Bing Ads con un Clicks. Dal menù in alto clicca su Importa campagne, poi su importa da AdWords. Scegli se vuoi importare l’intero account o sola una campagna, accedi con i tuoi dati su Google e importa. Alla fine avrai la stessa struttura dell’account o della campagna di AdWords su Bing.

Alcuni consigli prima dell’importazione:

 

  1. Modifica il target per lingua su AdWords se è su tutte le lingue. Bing non riesce a riconoscere questo target ed assegna automaticamente la lingua inglese alle campagne. Per cambiarlo bisognerà cancellare e incollare nuovamente la campagna con bing editor (non chiedetemi il perché)
  2. Seleziona per tutte le keywords CPC molto differenti rispetti a quelli di AdWords (ricorda che il CPC minimo in Bing Ads è di 0,05 €).
  3. In Bing non possono essere presenti più di 10 sitelink per campagna o gruppi di annunci.

 

Una volta importate le campagne puoi intervenire con delle modifiche:

 

Puoi impostare direttamente in “impostazioni campagna” le offerte per i target. Puoi modificare le offerte per località, età, sesso e dispositivo (fig 2). I modificatori delle offerte per smartphone e tablet offrono una scelta di valori compresi tra -100% e +900%. Tale intervallo consente di escludere effettivamente il traffico da tablet e smartphone in base alle proprie esigenze. Per i PC, inclusi i computer portatili, l’offerta può essere rettificata di un valore compreso tra 0% e +900%. In pratica, il traffico da PC non può essere escluso da una campagna. Puoi inoltre modificare le offerte mostrando gli annunci in determinati orari e giorni. 

 

 

Figura 2

 

Modifica/migliora gli annunci di testo espansi. In Bing Ads i limiti di title 1 e title 2 sono di 30 caratteri (in AdWords di 25). Inoltre puoi inserire il testo dinamico con i parametri bing  – {param1} {param2} {param3} {KeyWord} – per rendere gli annunci più coinvolgenti.

 

Utilizza il Pianificazione di parole chiave per trovare keywords nuove. Ricorda che le parole chiave possono avere un diverso volume di traffico da Bing e AdWords. Puoi anche scaricare Bing Ads Intelligence, un potente strumento di ricerca di parole chiave che consente di creare ed espandere i propri elenchi di parole chiave utilizzando l’interfaccia di Excel.

 

Aggiungi le estensioni  annuncio. Oltre a quelli simili delle tue campagne AdWords – località, chiamata, app, callout, sitelink, snippet, revisione – puoi aggiungere anche l’estensione immagine (ancora non presente in Google). In campagne generiche, questa estensione può supplire alla mancanza di Bing Shopping in Italia mostrando un’anteprima del/i prodotto/i o può servire per comunicare in prima battuta una promozione.

 

Scarica Bing Editor. Anche Bing ha il suo editor. Allo stesso modo dell’editor di Google, l’editor di Bing ti consente di aggiornare/modificare le campagne da un’applicazione desktop offline e di pubblicare quindi le modifiche sul tuo account Bing Ads.

 

Ricorda infine di:

Selezionare l’opzione “aggiungi tag UTM agli URL di destinazione” in modo che il tuo Analytics riconosca automaticamente le campagne Bing.

Aggiungere sul tuo sito web il tag UTET. Una volta aggiunto al sito Web, il codice di monitoraggio del tag UET consente a Bing Ads di raccogliere le azioni intraprese dagli utenti in modo da monitorare le conversioni o i gruppi di destinatari con gli elenchi di remarketing.

Questo articolo vuole fornire solo una panoramica generale della piattaforma pubblicitaria di Bing Ads, nei prossimi articoli si analizzeranno funzioni in modo più specifico e approfondito.

Per Approfondimenti rimando alla guida di Bing Ads. 

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